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Avv. Lorenzo TaniAvvocato penalista

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Diffamazione online: quando un post, un commento o una recensione diventano reato

Social network, recensioni e messaggi online possono ledere la reputazione altrui e integrare il reato di diffamazione.

Cos'è la diffamazione

L'art. 595 c.p. punisce chi, comunicando con più persone, offende la reputazione altrui, in assenza della persona offesa.

Social network

Quando la condotta viene commessa sui Social Network il reato è aggravato ai sensi dell'art. 595 c.3 c.p.

Cassazione

La giurisprudenza riconosce la maggiore rilevanza penale delle offese online.

Tutela

Chi subisce una diffamazione può agire in sede penale e civile.

Cosa dice la Cassazione

“

Cass. Pen. n. 29458/2025

Le offese diffuse tramite diretta TikTok possono integrare diffamazione aggravata.

“

Cass. Pen. n. 10762/2022

Il reato può sussistere anche senza indicare il nome, se la persona è identificabile.

“

Cass. Pen. n. 10561/2021

Il diritto di critica incontra il limite della continenza espressiva.

Articolo a cura dell', avvocato penalista a Bologna.

Pubblicato il · Aggiornato il

FAQ

Domande frequenti

Quando un commento online diventa diffamazione?

Quando offende la reputazione di una persona assente comunicando con più persone (art. 595 c.p.), come accade con post, commenti o recensioni pubblici. Il reato può sussistere anche senza indicare il nome, se la persona è identificabile.

La diffamazione sui social network è più grave?

Sì. Se l'offesa è diffusa con un mezzo di pubblicità, come i social network, il reato è aggravato ai sensi dell'art. 595, comma 3, c.p.

Cosa può fare chi subisce una diffamazione online?

Conservare subito le prove (screenshot, link, date) e valutare con un avvocato le iniziative in sede penale e civile, compresa la richiesta di risarcimento.