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Lesioni personali: quando sono reato e quando serve la querela
Una lite, una spinta o un incidente possono causare una lesione. La legge distingue in base alla durata della malattia, alle conseguenze e all'intenzione: da questo dipendono pena, procedibilità e giudice competente.
Art. 582 c.p.
Chi provoca una lesione da cui deriva una malattia nel corpo o nella mente è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Querela
Di regola serve la querela della persona offesa, anche se la malattia dura fino a quaranta giorni. Si procede d'ufficio nei casi aggravati.
Gravi e gravissime
Oltre quaranta giorni di malattia o pericolo per la vita: da tre a sette anni. Danni permanenti più seri: da sei a dodici anni (art. 583 c.p.).
Lesioni colpose
Se la lesione è causata per colpa (art. 590 c.p.) le pene sono più basse. Di regola si procede a querela.
Cosa dice la Cassazione
Cass. Pen. n. 46478/2022
Un dolore minimo, guaribile in un giorno, non è una malattia: il fatto non è lesione ma percossa (art. 581 c.p.).
Cass. Pen. SU n. 12759/2024
Le lesioni procedibili a querela, anche con malattia tra venti e quaranta giorni, sono di competenza del giudice di pace, fatte salve le ipotesi espressamente escluse dall'ordinamento.
Cass. Pen. n. 34001/2024
La perdita totale della milza è una lesione gravissima, perché le sue funzioni non sono sostituibili da altri organi.
Articolo a cura dell'Avv. Lorenzo Tani, avvocato penalista a Bologna.
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FAQ
Domande frequenti
Quando una lesione diventa reato?
Quando dal fatto deriva una malattia nel corpo o nella mente (art. 582 c.p.): la pena è la reclusione da sei mesi a tre anni. Per la Cassazione (sentenza n. 46478/2022) un dolore minimo, guaribile in un giorno, non è una malattia: in quel caso il fatto può essere punito come percossa (art. 581 c.p.).
Per denunciare delle lesioni serve la querela?
Di regola sì: per le lesioni volontarie serve la querela della persona offesa anche se la malattia dura fino a quaranta giorni. Si procede d'ufficio, senza querela, se la lesione è grave o gravissima o se ricorrono alcune circostanze aggravanti. Il termine ordinario per la querela è di tre mesi.
Che differenza c'è tra lesioni gravi e gravissime?
La lesione è grave (reclusione da tre a sette anni) se mette in pericolo la vita, se la malattia o l'incapacità di svolgere le normali occupazioni dura più di quaranta giorni o se indebolisce in modo permanente un senso o un organo. È gravissima (reclusione da sei a dodici anni) se provoca, ad esempio, una malattia probabilmente insanabile, la perdita di un senso o di un arto o la perdita dell'uso di un organo (art. 583 c.p.).
Cosa succede se la lesione è causata senza volerlo?
Si tratta di lesioni colpose (art. 590 c.p.), punite con pene più basse: per le lesioni lievi la reclusione fino a tre mesi o la multa fino a 309 euro. Di regola si procede a querela; si procede d'ufficio per le lesioni gravi o gravissime causate violando le norme sulla sicurezza sul lavoro.
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