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Stalking: cosa fare se si è vittima di atti persecutori
Messaggi insistenti, appostamenti e minacce ripetute possono integrare il reato di atti persecutori. La legge offre strumenti di tutela rapidi ed efficaci.
Art. 612-bis c.p.
Punisce con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi chi minaccia o molesta ripetutamente.
Anche online
Le condotte possono avvenire tramite social, messaggi ed e-mail: in questo caso la pena è aumentata.
Querela
Va presentata entro sei mesi; in alcuni casi si procede d'ufficio.
Tutela
Ammonimento del Questore, divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico.
Cosa dice la Cassazione
Cass. Pen. n. 6417/2010
Per la reiterazione richiesta dalla norma possono bastare anche due sole condotte.
Cass. Pen. n. 11450/2019
Non serve indicare data e luogo di ogni episodio: basta una collocazione temporale di massima.
Cass. Pen. n. 17795/2017
Lo stato d'ansia della vittima può essere provato anche senza certificato medico, dalle sue dichiarazioni e dai suoi comportamenti.
Articolo a cura dell'Avv. Lorenzo Tani, avvocato penalista a Bologna.
Pubblicato il · Aggiornato il
FAQ
Domande frequenti
Quando le molestie diventano stalking?
Quando una persona minaccia o molesta ripetutamente un'altra, causando ad esempio un perdurante stato d'ansia o paura. L'art. 612-bis c.p. punisce gli atti persecutori con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi; per la Cassazione possono bastare anche due sole condotte.
Entro quanto tempo si presenta la querela per stalking?
Entro sei mesi. In alcuni casi si procede d'ufficio, senza bisogno di querela.
Lo stalking online tramite social e messaggi è reato?
Sì. Gli atti persecutori possono avvenire anche tramite social network, messaggi ed e-mail, e in questo caso la pena è aumentata.
Quali strumenti di protezione ha la vittima di stalking?
L'ammonimento del Questore, il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico. In caso di pericolo immediato bisogna chiamare il 112.